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Ripartire dal cielo di Betlemme: una pace desiderata

La mostra fotografica itinerante ha lo scopo di sensibilizzare la rinascita di una terra, culla della cristianità, devastata dagli scontri di religione e civili

L’evento è incentrato sulla mostra fotografica “Ripartire dal cielo di Betlemme: una pace desiderata“, che sarà allestita dall’8 marzo al 22 marzo, presso la bellissima Chiesa di San Giovanni Battista, detta “dell’autostrada” perché posta all’altezza di Firenze lungo l’autostrada A1, opera dell’Architetto Michelucci che la concepì come una “tenda” per il viaggiatore, un luogo di sosta e di ristoro spirituale.

La mostra itinerante

Con il patrocinio del Comune di Campi Bisenzio ed il supporto di simpatizzanti della nostra associazione oltre all’importante contributo di Brunetto Mazzuoli, CEO Ecouno srl, impresa operante nel campo delle opere edili e infrastrutture civili e Federico Vecchioni, AD di BF Spa azienda leader dell’agroindustria, mostreremo le immagini del grande restauro della Basilica della Natività di Betlemme realizzato dalla Piacenti SpA con maestranze italiane (sarà con noi il CEO Giammarco Piacenti) insieme ad altre “Immagini di Betlemme” scattate da Nino Ceccatelli e Sara Bessi, fotografo e giornalista. Si tratta di una mostra itinerante che sta girando il mondo, supportata anche dalla Santa Sede ed operata dalla Betlehem Development Foundation, con lo scopo di sensibilizzare la rinascita di una terra devastata dagli scontri di religione e civili e culla della cristianità.

L’attualità

La tematica è di particolare attualità, infatti dopo ben 15 mesi di guerra anche noi proveremo a supportare il popolo palestinese e israeliano nella ricerca di una pace possibile e duratura. La nostra associazione da alcuni anni, raccogliendo l’esperienza di volontari che hanno operato in Terra Santa, svolge un opera di sensibilizzazione e conoscenza della terra che ha visto la nascita e la vita di Gesù, in particolare rivolgendo il sostegno verso la casa di accoglienza “Hogar Ninos Dios” gestita dalla famiglia religiosa del Verbo Incarnato di Betlemme, che ospita bambini e ragazzi con gravi disabilità.

Un viaggio alla scoperta di bellezze artistiche

Un viaggio per conoscere le bellezze artistiche archeologiche che sono un patrimonio del mondo, pilastro della nostra fede religiosa e culla del cristianesimo, sarà la meravigliosa esperienza da condividere, in questo preciso momento storico, dove è ancora più importante riscoprire le profonde radici che ci uniscono e che speriamo possano aiutare la creazione di uno stabile ponte di pace, proprio nell’anno del Giubileo della Speranza.

L’inaugurazione

L’inaugurazione avverrà il giorno 8 marzo alle ore 17 alla presenza di autorità ecclesiastiche e laiche fra cui il Presidente della C.E.T Card. Augusto Paolo Lojudice, Fra Matteo Brena, Commissario Terra Santa per la Toscana, Egisto Nino Ceccatelli. La fase di apertura della mostra sarà accompagnata dalla lettura di testi poetici sulla Terra Santa interpretati dalla attrice Silvia Budri, accompagnata da un intervento musicale di Elisa Malatesti, con l’arpa celtica. Visto il periodo quaresimale il giorno 20 marzo alle ore 18.30 parteciperemo alla liturgica via crucis con riflessioni poetiche di Guido Oldani di Milano.

La solidarietà

La chiusura della mostra prevista per il 22 marzo alle ore 16.00 vedrà la partecipazione dell’Arcivescovo Gherardo Gambelli, del Vicesindaco e assessore alla Cultura Federica Petti e a conclusione della serata un concerto d’organo del M° Sergio Militello. Il ricavato della mostra sarà interamente donato alla struttura che un accoglie i bambini “Hogar Ninos Dios” gestita dalla famiglia religiosa del Verbo Incarnato di Betlemme. L’associazione è nata dalla volontà di alcuni amici impegnati nel volontariato da molti anni con l’idea di salvaguardare questi luoghi della terra santa ricchi di storia e arte e culla della nostra cristianità. L’associazione vuole essere un punto di incontro per lo sviluppo di iniziative di solidarietà per l’integrazione sociale, la difesa della vita con particolare attenzione alla tutela dei minori, perseguitati per motivi di razza o cultura e di promuovere il volontariato in alcune realtà presenti in Terra Santa e quindi portare un segno concreto e tangibile di speranza, pace e fratellanza.

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