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La forza di Francesco dal “Vaticano Tre”

I bollettini medici della Sala Stampa della Santa Sede evidenziano che il Pontefice prosegue la sua ordinaria attività

Francesco in cura al Gemelli ma senza smettere di servire il popolo di Dio. E la Chiesa intera gli è vicina. “Preghiamo per la salute del Santo Padre”, “sperimenti l’amorevole presenza del Signore” e “la solidale vicinanza della comunità cristiana”, ha detto il pro prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, il cardinale Luis Tagle, introducendo il rosario per la salute di Papa Francesco a Piazza San Pietro. Seconda giornata di preghiera ieri sera a Piazza San Pietro per la salute di Papa Francesco, ricoverato da dieci giorni al Policlinico Gemelli. Dopo il rosario di lunedì sera, con il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, ieri sera a guidare la preghiera è stato appunto il cardinale filippino Luis Tagle. C’è tutta la Curia romana in preghiera per Papa Francesco. Anche quei cardinali che non amano la linea che ha dato al suo Pontificato e apertamente non ne condividono le scelte. In prima fila sul sagrato c’è anche, per fare un esempio, il cardinale statunitense Raymond Leo Burke, firmatario, insieme ad altri cardinali, dei cosiddetti “dubia”. Così i dubbi su alcune questioni dottrinali. Francesco lo ha ricevuto in varie occasioni. C’è a pregare anche l’ex Prefetto della Fede, il cardinale tedesco Gerhard Mueller. Fedelissimo di Papa Benedetto XVI. Con il rosario in mano anche il cardinale guineano Robert Sarah, punto di riferimento per anni dell’ala tradizionalista della Curia. 

Francesco

La testimonianza di Francesco

Nel Novecento i pontefici, in caso di malattia, erano stati sempre curati all’interno del Vaticano. “Pio XII morì a Castel Gandolfo. Il suo successore, Giovanni XXIII, si ammalò di un tumore allo stomaco e morì nel suo appartamento in Vaticano, dopo una dolorosa agonia”, ricostruisce Roberto Zichittella (Famiglia Cristiana). Anche in questi difficili giorni di ricovero al Gemelli papa Francesco non ha mai smesso di effettuare nomine nelle diocesi e nella Curia romana. I bollettini medici diramati dalla Sala Stampa della Santa Sede evidenziano spesso che il Pontefice prosegue la sua ordinaria attività nella quale rientra appunto l’avvicendamento dei vescovi alla guida delle Chiese locali e dei responsabili dei dicasteri vaticani che hanno raggiunto l’età canonica della pensione. Jorge Mario Bergoglio, ricoverato da venerdì 14 febbraio, per una polmonite bilaterale, ha proseguito la sua attività. Dopo il ricovero d’urgenza nel  maggio del 1981, racconta Zichittella, Giovanni Paolo II fu ricoverato altre sei volte al Policlinico Gemelli. Una volta, era il 1996, ci scherzò pure dicendo: “Il Vaticano Uno sta in piazza San Pietro, il Vaticano Due è a Castel Gandolfo, il Vaticano Tre è diventato il Policlinico Gemelli. Anni dopo, nel piazzale antistante l’ingresso del Policlinico, è stata collocata una grande statua del Papa in marmo di Carrara, realizzata dall’artista Stefano Pierotti. L’ultimo ricovero di Wojtyla al Vaticano Tre, durato 18 giorni,  fu nel marzo del 2005, quando ormai era inesorabilmente fiaccato dal Parkinson. Giovanni Paolo II tornò in Vaticano per morire nel suo appartamento, curato dai medici del Gemelli, la sera del 2 aprile.

Francesco
Foto © Vatican Media

La forza di Francesco

L’azione di governo della Chiesa non si è arrestata. Francesco ha nominato dal Gemelli nuovi vescovi come monsignor André Gueye, finora vescovo di Thiès e amministratore apostolico di Saint-Louis du Sénégal, promosso arcivescovo metropolita di Dakar. La nomina arriva dopo la rinuncia al governo pastorale presentata da monsignor Benjamin Ndiaye. Monsignor José Adolfo Larregain è stato designato arcivescovo metropolita di Corrientes, in Argentina in sostituzione di monsignor Andrés Stanovnik. Padre Ignatius Anipu è il nuovo vescovo di Maradi, in Niger. Il delegato del Provinciale dell’Africa Occidentale e direttore dell’Institut de Formation Islamo-Chrétienne di Bamako (Mali), succede a monsignor Ambroise Ouédraogo. Francesco prosegue la sua attività con le nomine episcopali in Italia. Quella del nuovo vescovo di Vittorio Veneto (Treviso), il padovano Riccardo Battocchio, finora rettore dell’Almo Collegio Capranica di Roma. E la nomina che riguarda la diocesi di Trivento (Campobasso) dove il Papa ha destinato monsignor Camillo Cibotti, già vescovo della diocesi di Isernia-Venafro, carica che mantiene perché Francesco ha deciso di unire le due diocesi “in persona Episcopi”. Nominati anche il titolare della diocesi di San Cristóbal de la Laguna, Tenerife (Spagna) Eloy Alberto Santiago Santiago e il vescovo coadiutore della diocesi di Santos (Brasile) Joaquim Giovani Mol Guimarães. Si tratta di nomine talvolta ultimate da tempo e che sono giunte a definizione in questo ultimo periodo. E’ il caso della prima governatrice del Vaticano.

Francesco
Foto di Guy da Pixabay

Stacco simbolico

“Nessuna sorpresa, perché la nomina era stata anticipata dal Papa lo scorso 19 gennaio nel salotto televisivo di Fabio Fazio, però l’ufficializzazione arrivata ha pur sempre l’aura delle novità assolute. Suor Raffaella Petrini dal 1° marzo diventerà la prima donna presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, nonché Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. Ossia l’organo legislativo e quello esecutivo che si occupano del funzionamento della più piccola entità statuale del mondo, come dimensione e popolazione- sottolinea Avvenire-. Dal 1° marzo perché in quel giorno compirà 80 anni l’attuale governatore, il cardinale spagnolo Fernando Vérgez Alzaga, della congregazione dei Legionari di Cristo, in carica dal 1° ottobre 2021. Suor Petrini non è una neofita dell’amministrazione vaticana, essendo dal 4 novembre 2021 la numero due del governatorato, quindi il passaggio di consegne si svolge all’insegna della continuità, anche se il suo nome segna uno stacco simbolico non di poco conto, come la recente nomina di un’altra donna, suor Simona Brambilla, a capo del Dicastero per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica“. Suor Petrini lo scorso ottobre ha guidato la delegazione vaticana che ha preso parte al prestigioso Global Standard Symposium di Nuova Delhi, sul tema “Catalizzare il cambiamento: i leader dell’industria e dei ministeri definiscono il futuro dell’innovazione”. E in quell’occasione, precisa il quotidiano della Cei, ha ribadito la proposta della Santa Sede per la creazione di un’Agenzia internazionale che si occupi di sviluppare un quadro normativo e operativo sull’utilizzo pacifico dell’intelligenza artificiale. Oltre al nuovo incarico, la religiosa continuerà a far parte dell’Apsa (Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica) e del Dicastero per i vescovi.

Francesco
@ Imagoeconomica

 

 

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