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sabato 22 Febbraio 2025

Coronavirus, i dati dellโ€™8 novembre: 32.616 nuovi casi, 331 le vittime

Stabile l'aumento delle terapie intensive: sono 2.749, i guariti in 24 ore 6.183. Effettuati 191.144 tamponi, circa 40 mila in meno

In leggero calo i nuovi casi di positivitร  da coronavirus in Italia: 32.616 nelle ultime 24 ore, 7.195 in meno rispetto a ieri. Anche le vittime scendono: 331, 94 in meno. Il conteggio complessivo delle vittime tocca la tragica quota di 41.394, mentre i contagiati (inclusi i guariti e i deceduti), arrivano in totale a 935.104. Resta stabile lโ€™aumento dei pazienti in terapia in tensiva: le stime del Ministero della Salute parlano di 2.749 persone in terapia intensiva, altre 529.447 in isolamento domiciliare (+ 24.654). Per quanto riguarda gli attualmente positivi, il numero si attesta a 558.636 (con un incremento di 26.100). I guariti o dimessi sono oggi 6.183, 335.074 dallโ€™inizio della pandemia.

Coronavirus, allerta del sistema sanitario

I numeri confermano come, a oggi, il Paese affronti una nuova complessa fase della pandemia da coronavirus. Da piรน regioni รจ arrivato lโ€™allarme circa la possibile saturazione dei reparti ospedalieri, mentre altre, come lโ€™Alto Adige, optano per una nuova stretta per i propri cittadini. Da Napoli รจ stata lanciata lโ€™allerta sulla fase di difficoltร  vissuta dai presidi ospedalieri ma anche dalla Sicilia si annunciano rischi simili. A fare appello allโ€™attenzione รจ il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che scrive al premier Conte paventando i rischi per il sistema sanitario. โ€œSe รจ vero quanto denunciato oggi dai media, circa la mancanza di strumenti fondamentali per la cura dei malati e circa la saturazione dei posti letto, rischiamo che a Palermo e in tutta la Sicilia si vada verso una strage annunciataโ€.

โ€œScenari da medicina di guerraโ€

La missiva, indirizzata anche al governatore Nello Musumeci, prosegue specificando che โ€œse รจ vero che nei Pronto soccorso manca lโ€™ossigeno e che nei reparti ospedalieri si รจ cominciato a scegliere โ€˜quali pazienti provare a salvare e quali noโ€™, si prefigurano scenari da โ€˜medicina di guerraโ€™ che, quali che ne siano i risultati e per quanto possa essere mastodontico lโ€™impegno degli operatori medici e sanitari, porterร  comunque una lunga lista di lutti e tragedie umane e socialiโ€.

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