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Rivelazione
Inclusione sociale
Un tema di un’attualità estrema, nel momento in cui, in Italia, cercano di affermarsi sempre più principi di emancipazione, autonomia, inclusione sociale, soprattutto grazie all’impegno delle associazioni come AIPD e CoorDown. Un principio che lo stesso Zack Gottsagen incarna perfettamente, dal momento che proprio grazie a questo film è riuscito a coronare il suo sogno di sempre: diventare una star del cinema. Un obiettivo che ha raggiunto a pieni voti. Zack Gottsagen, 35 anni, ha fatto il suo debutto cinematografico come protagonista di un film didattico ed è stato un interprete entusiasmante sin dal suo primo ruolo come rana all’età di tre anni. Ha frequentato la Bak Middle School of the Arts e si è laureato alla Dreyfoos School of the Arts nel 2004 in teatro. Attore e ballerino, Gottsagen si è esibito con il Southern Dance Theatre per 13 anni e ricoprendo anche il ruolo di assistente all’insegnante di recitazione. Ha anche aiutato a insegnare teatro ai bambini presso la Standing Ovation Performing Arts e ha lavorato in un centro di assistenza all’infanzia. È stato coinvolto in produzioni cinematografiche senza scopo di lucro della Zeno Mountain Farm dal 2008 fino ad oggi, esibendosi in più film indipendenti, tra cui “Burning Like a Fire” e “Life of a Dollar Bill”. Durante le riprese del cortometraggio di Mountain Farm “Bulletproof” è stato realizzato un documentario intitolato “Becoming Bulletproof” (2014), che andava dietro le quinte per seguire Gottsagen e altri attori con disabilità diverse nella loro vita quotidiana. “Becoming Bulletproof” è stato trasmesso su Showtime e ha ricevuto numerosi premi per festival cinematografici. Nel luglio 2015, il Museo Smithsonian ha invitato Gottsagen in qualità di relatore principale per le celebrazioni per il 25° anniversario dell’American with Disabilities Act, occasione in cui è stato mostrato il film “Becoming Bulletproof”. Gottsagen ha sostenuto i diritti delle persone con disabilità nelle arene locali, statali e nazionali. Ha vinto il Quincy Jones Exceptional Advocacy Award della Global Down Syndrome Foundation nel 2018 per il suo lavoro nella community delle persone con sindrome di Down ed è stato premiato al Be Be Be Beself Fashion Show. Gottsagen vive in maniera indipendente in un appartamento a Boynton Beach, in Florida, e ha lavorato negli Alco Theatres per diversi anni. Ama nuotare, allenarsi, giocare a basket e bowling, fare canottaggio, windsurf e guardare il wrestling. Nel febbraio 2020, è stato il primo presentatore con sindrome di Down nell’ambito della cerimonia degli Oscar, dove è stato chiamato a premiare una delle categorie.
Messaggio di speranza
Il film ha fatto parlare molto di sé fin dalla première allo scorso South by Southwest (Texas), dove il passaparola generato dalla calorosa accoglienza ricevuta da parte di pubblico e critica gli ha permesso di raggiungere oltre 20 milioni di dollari al box office, diventando il maggiore incasso di un film indipendente nel 2019 negli Stati Uniti. É un’originale storia di amicizia on the road, raccontata con leggerezza, umorismo e sensibilità, che saprà conquistare il cuore degli spettatori grazie anche alla straordinaria interpretazione di Zack Gottsagen. Tiziana Grilli, presidente nazionale AIPD: “Siamo dispiaciuti che il film non possa essere presentato nelle sale cinematografiche a causa dell’emergenza COVID 19. Invitiamo tutti a vederlo per il messaggio di speranza e di evidenza dell’autodeterminazione che anima le persone con Sindrome di Down. In questo momento storico hanno dimostrato una resilienza e una grande capacità di adattamento alle mutate situazioni di contesto e di rapporti umani. La storia è veramente ricca di messaggi positivi e di spunti per riflettere sul diritto di ogni persona di ricercare la propria identità e felicità”.
Potenzialità
Anna Contardi, coordinatrice nazionale AIPD: “In un’atmosfera tra favola e avventura il film ci fa riflettere su come a volte la ‘protezione’ vada in conflitto e impedisca la ‘promozione’ dei diritti e delle potenzialità di una persona con disabilità. Amicizia e fiducia sono i messaggi centrali di questo film e sono di grande attualità in questo momento. Le persone con sindrome di Down ci hanno dimostrato tante volte, anche negli ultimi mesi, di saperci stupire se permettiamo loro di esprimere quello che desiderano e di mettersi alla prova”. Franco Zuliani, CEO di Officine UBU: “Siamo orgogliosi di distribuire in Italia questo film che con sensibilità e delicatezza racconta una storia di amicizia, inclusione e speranza. Sono ancora troppo pochi i film che parlano di disabilità e dei sogni e delle prospettive delle persone con sindrome di Down, per questo confidiamo che “In viaggio verso un sogno – The Peanut Butter Falcon” possa contribuire a dare maggiore visibilità a queste tematiche anche al cinema”.