I NOSTRI SOCIAL

10.8 C
Cittร  del Vaticano

La voce degli ultimi

mercoledรฌ 26 Febbraio 2025

NEL SEGNO DI MARIA ASSUNTA, IL PALIO DI SIENA FRA IDENTITAโ€™ E TRADIZIONE

Un appuntamento non con una rievocazione storica ma con la storia stessa. Non con una festa in costume ma con un passato che, attraverso questo evento, torna a vivere mostrando, con tutta la sua carica emotiva, un affresco unico al mondo dellโ€™identitร  culturale di una cittร : il Palio di Siena, nelle sue due giornate estive (2 luglio, giorno della Madonna di Provenzano e 16 agosto, giorno successivo alla Festa dellโ€™Assunta), non rappresenta unicamente una corsa di cavalli ma lโ€™apice di un percorso annuale di vita comunitaria delle diverse realtร  senesi che rispondono al nome di Contrade. E, nondimeno, un omaggio a quella che รจ storicamente considerata โ€œregina e patrona di Sienaโ€: la Madre di Dio. โ€œLโ€™evento corsa โ€“ ha spiegato a In Terris don Enrico Grassini, correttore (capo spirituale) della Contrada priora della Civetta e parroco della Collegiata di Santa Maria di Provenzano โ€“ non รจ che lโ€™evento culmine di una serie di manifestazioni di natura religiosa in onore della Madonnaโ€ฆ In passato, Siena aveva una sua dimensione ma non a livello di altre cittร : quindi, nel momento in cui si sviluppa come comunitร  cristiana, ritrova una nobilitazione nel culto della Vergine, sviluppando unโ€™identitร  nazionale. Questo รจ importantissimo e determinate per capire il perchรฉ del Palioโ€. Altrettanto importante, รจ capire come lโ€™evento senese โ€œnon รจ nรฉ una manifestazione religiosa nรฉ civile: esprime lโ€™indole culturale della cittร  e delle sue tradizioni, che sono sia religiose che laiche, di sacro e profano, secondo quella che รจ lโ€™indole tipicamente medievaleโ€.

La processione dei Ceri e dei Censi

Una commistione, quella fra civile e religioso, che emerge con forza nella tradizione del Palio di Siena: โ€œIn occasione del Palio dellโ€™Assunta โ€“ ha spiegato ancora don Grassini โ€“ la Cattedrale diventa un luogo di identitร  civica, al pari e piรน del Palazzo pubblico. E questo emerge da un rito, testimoniato fin dagli albori del II millennio, che si rinnova il 14 agosto: la Processione dei Ceri e dei Censi. Una tradizione unica che oggi viene effettuata dai piccoli contradaioli che portano in omaggio alla Madonna fiori e candele ma che รจ il retaggio di quello che, fino alla caduta della Repubblica senese (metร  XVI secolo), veniva effettuato come gesto di vassallaggio da tutte le comunitร  del territorio della Repubblica: alla vigilia dellโ€™Assunta, vera e propria festa nazionale, esse venivano a Siena portando questi tributi (ceri e censi). Al termine del corteo, allora come oggi, il capo della comunitร  civica cittadina (oggi il sindaco) offre un cero alla Madonna, dipinto e istoriato con simboli civici e richiami alle Contradeโ€. Una festa nazionale quindi, in onore a quello che era considerato โ€œil capo di Statoโ€ della Repubblica e, per questo, omaggiato nei giorni di avvicinamento al Palio: โ€œIl 15, giorno dellโ€™Assunta, cโ€™รจ la grande messa in Cattedrale presieduta dallโ€™arcivescovo alla quale partecipano tutte le Contrade e che conclude lโ€™aspetto civico della festa di mezzโ€™agosto. Il Palio, diversamente da quello di luglio (corso proprio nel giorno della festa), รจ disputato il giorno dopo perchรฉ, in quanto festa nazionale, il 15 non solo era una giornata troppo piena di impegni e non cโ€™era la possibilitร  di organizzare la corsa, ma soprattutto perchรฉ questa nasce come un intrattenimento che i nobili o qualche istituzione civica offriva come divertimento al popolo in occasione della festivitร โ€.

Rivivere la storia

Ovviamente, anche la giornata del 16 agosto possiede una sua connotazione religiosa, conferita dalla celebrazione, alle 7.45, della messa in Piazza del Campo. Ma questa รจ una tradizione recente, segno evidente di un Palio che, attraverso le epoche, รจ riuscito a cambiare se stesso senza perdere ciรฒ che rappresenta per il popolo di Siena: โ€œRibadisce โ€“ spiega ancora il Correttore โ€“ con un linguaggio il piรน possibile attuale quella che รจ una tradizione di sempre, i valori dai quali nasce e attraverso i quali si esprime. Lโ€™attaccamento alla propria identitร  di una cittร  che esprime la sua storia gloriosa, enorme rispetto alle sue dimensioni, non rievocando ma rivivendo il passatoโ€. Un concetto fondamentale, che racchiude in sรฉ lโ€™essenza stessa della manifestazione: โ€œNon si tratta di โ€˜rievocareโ€™ ma di โ€˜rivivereโ€™ attraverso una memoria storica e la dinamica antropologica del rito, che fa ritornare appunto quello che รจ stato per capire lโ€™oggi e, se possibile, costruire il futuro. E questo avviene anche nelle celebrazioni religiose che non sono una cornice ma โ€˜laโ€™ tradizione del Palio, che esprime appunto lโ€™attaccamento a questi valori della cittร  che culminano con la corsa, sintesi di un anno di vita, passioni, sofferenze, delusioni e speranze di ognuno dei 10 popoli dei rioni che concorrono alla corsaโ€.

Fierezza e bellezza

Nei giorni del Palio, un momento assolutamente straordinario per intensitร  e attaccamento alla propria identitร  contradaiola, si riscontra della benedizione del fantino e del cavallo, il commovente e conclusivo atto prima della corsa: โ€œSi tratta di un rito unico, che avviene nellโ€™oratorio della Contrada, prima che il popolo monturato esca a rendere omaggio alle istituzioni cittadine per poi entrare in Piazza del Campo per la passeggiata storica: lโ€™atmosfera che si vive in questo momento รจ nรฉ piรน nรฉ meno quella del congedo delle armate che vanno a combattere la battagliaโ€ฆ Il testo liturgico della benedizione non fa riferimento solo alla vittoria ma soprattutto allโ€™incolumitร  del fantino e del cavallo. Al termine, si leva il grido del Correttore allโ€™animale: โ€˜Vai e torna vincitoreโ€™. Eโ€™, nรฉ piรน nรฉ meno, che il grido di battagliaโ€. Un incoraggiamento che rappresenta lโ€™apice dellโ€™appartenenza civica e culturale alla Contrada: โ€œSmuove gli animi del popolo โ€“ sottolinea don Grassini -, tutti si abbracciano in un pianto liberatorio perchรฉ lโ€™armata del popolo parte a combattere la guerra dei valori della bellezza, dellโ€™eleganza e della fierezza che ogni Contrada desidera esprimere primeggiando sulle altreโ€. Valori che, alla fine, vanno a sommarsi, rappresentando โ€œla fierezza della bellezza di questa cittร  e delle sue tradizioniโ€.

Il ringraziamento

Vincere il Palio, non significa esclusivamente conquistare il drappellone e la supremazia, almeno per quei giorni, sulle altre Contrade ma concretizzare il momento di apogeo di una comunitร  e della sua vita nel corso dellโ€™anno, non dimenticando di porgere il dovuto ringraziamento alla โ€œregina e patronaโ€ della cittร : โ€œLโ€™ultimo atto religioso, a sottolineare come tale aspetto non sia una cornice ma unโ€™inclusione, รจ il ringraziamento della Contrada vincente: chi vince il Palio va a prendere il drappellone (che viene presentato alla Madonna il giorno prima della festa) sotto il palco dei Capitani, per poi condurlo verso la chiesa della Vergine in onore della quale si corre, scortato da tutte le altre Contrade che hanno corso in in segno di omaggio. Allโ€™interno della chiesa (la Cattedrale, in occasione del Palio dellโ€™Assunta), viene cantato un inno medievale, una laude mariana chiamata โ€œMaria mater gratiaeโ€, inno tradizionale di ringraziamento alla Madonna, nuovamente cantato nellโ€™oratorio della Contradaโ€.

Il Palio, una storia di vita vera

Nella millenaria tradizione senese, perรฒ, non emerge esclusivamente il rispetto e la devozione per la Madre di Dio, ma anche unโ€™evidente appartenenza popolare che rende lโ€™evento del Palio come una messa in mostra del vero volto della cittร : โ€œSi sa benissimo โ€“ ha precisato il Correttore โ€“ che determinate manifestazioni sono state cristianizzate, gli รจ stato messo un abito diverso su una base preesistente. Si parla di senso religioso, di quel senso antropologico coincidente con il bisogno di contatto e di paura con il sacro. E che va ben al di lร  di quelle che sono talvolta le convinzioni religiose del singolo, il livello di fede o di appartenenza alla Chiesa cattolica. Alla fine, in chiesa a rendere omaggio alla Madonna ci si va tuttiโ€. Lโ€™indole medievale che mescola la sacralitร  allโ€™aspetto civico, โ€œa Siena รจ sopravvissuta grazie a questa tradizione del Palio, a cui la cittร  si รจ attaccata perchรฉ, essendo stata schiacciata dalla storia dei giganti che ha avuto intorno, avrebbe sicuramente perso questa ricchissima identitร  e indipendenza culturale. Guardare, vedere e capire, fare esperienza: questo si invita a fare anche chi viene da fuori a vedere il Palio, nientโ€™altro che lโ€™attenzione necessaria al momento in cui si รจ davanti a uno spaccato di vita vera, che esprime lโ€™indole di mille anni di storiaโ€. Quella che, due volte allโ€™anno, si ha la possibilitร  di vedere a Siena โ€œnon รจ una rievocazione, quelli indossati non sono semplici costumi ma una seconda pelleโ€. E, ciรฒ che si vede solo una volta giunto al suo culmine, โ€œรจ forse la realtร , quella vera. Probabilmente โ€“ ha concluso don Grassini โ€“ sono costumi piรน gli abiti che mettiamo tutti i giorni. Questa รจ la realtร  di una storia che rende viva una cittร  in un contesto come quello attuale, nel quale sarebbe spazzata via dalla storia e dalla globalizzazioneโ€.

ARTICOLI CORRELATI

AUTORE

ARTICOLI DI ALTRI AUTORI

Ricevi sempre le ultime notizie

Ricevi comodamente e senza costi tutte le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

Stay Connected

Seguici sui nostri social !

Scrivi a In Terris

Per inviare un messaggio al direttore o scrivere un tuo articolo:

Decimo Anniversario