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giovedรฌ 27 Febbraio 2025

Mosul, lโ€™allarme delle Nazioni unite: โ€œ750 mila persone ancora ostaggio dellโ€™Isisโ€

Eโ€™ un dramma infinito quello vissuto dalla popolazione di Mosul, nel nord dellโ€™Iraq. Secondo quanto riferito dallโ€™Onu, al termine di unโ€™indagine congiunta con altre organizzazioni umanitarie, sarebbero ancora 750 mila le persone in ostaggio dellโ€™Isis, al netto delle recenti avanzate dellโ€™esercito governativo e delle forze alleate contro il Califfato. Stando a quanto riportato dalle Nazioni unite, la maggior parte di questi civili si troverebbe stanziata nella zona occidentale della cittร , indicata come il prossimo obiettivo militare delle forze daesh. Nellโ€™area interessata, lโ€™emergenza umanitaria ha raggiunto livelli di assoluta criticitร , andando a toccare ogni aspetto sociale, dallโ€™alimentazione alla carenza di beni di prima necessitร , dalla crisi igienica a quella medica. Secondo quanto dichiarato dalle forze governative tramite le agenzie di stampa locali, le armate irachene avrebbero โ€œdefinitivamente liberato Mosul est dalla presenza dei milizianiโ€, circostanza che, in parte, avrebbe concentrato la loro attenzione sulla parte occidentale. Nel contempo, รจ stata annunciata una nuova imminente avanzata verso la parte ancora occupata.

Dal 2014, ossia da quando daesh ha occupato il territorio della seconda cittร  dellโ€™Iraq, la situazione della popolazione civile รจ andata peggiorando di giorno in giorno, anche dopo lโ€™offensiva lanciata dallโ€™esercito locale. Gran parte dellโ€™emergenza si รจ riscontrata nelle numerose migrazioni forzate, in particolare nellโ€™area della Piana di Ninive, con migliaia di profughi fuggiti dai confini di Mosul e dintorni e rifugiatisi allโ€™interno di campi, allestiti perรฒ, in molti casi, in zone pericolosamente di confine, non troppo distanti dai punti degli scontri, con lโ€™assistenza di numerose organizzazioni umanitarie. Una situazione non certo migliore รจ quella vissuta, allora come oggi, dalle famiglie rimaste a Mosul, alcune delle quali allontanatesi in massa durante la recente avanzata militare governativa.

Lโ€™allarme lanciato dallโ€™Organizzazione delle nazioni unite, ha messo in evidenza le estreme condizioni di disagio sociale riscontrate fra la popolazione locale, fra i pericoli ancora legati al giogo dellโ€™Isis, e le difficoltร  insite nel rientro delle migliaia di sfollati. Come spiegato in un comunicato da Lisa Grande, coordinatrice umanitaria delle Nazioni Unite per lโ€™Iraq, โ€œsperiamo che venga fatto di tutto per proteggere le centinaia di migliaia di persone che vivono dallโ€™altra parte del fiumeโ€.

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