E'toccato a Stephen Curry e LeBron James selezionare i quintetti di partenza e le relative riserve per l'annuale appuntamento con l'All-Star Game della Nba, dal 16 al 18 febbraio. I due capitani hanno pescato i compagni di squadra dagli 8 titolari decretati con voto di fan (per il 50%), giocatori (25%) e giornalisti (25%): la spartizione prevede dunque cinque giocatori a squadra negli schieramenti di partenza e 7 subentranti a testa, scelti dai coach fra un campione di 14. Quintetti da sogno, come prevedibile, quelli scelti dai due assi di Golden State e Cleveland: nel Team Stephen, ad esempio, calcheranno il parquet dello Staples Center di Los Angeles gente come James Harden, DeMar DeRozan, Giannis Antetokounmpo, Joel Embiid; altrettanto stellare il Team LeBron, conĀ Kevin Durant, Anthony Davis, DeMarcus Cousins e Kyrie Irving a completare lo schieramento.
Supersfida a Los Angeles
Regole diverse quest'anno: niente consueta sfida tra Est e Ovest ma fusione delle due Conference in una serie di sfide, al culmine delle quali vi sarĆ il match vero e proprio. Come giocatore piĆ¹ votato, LeBron ha avuto diritto a scegliere per primo, piazzando il colpo Irving alla prima nomination e tenendo Russel Westbrook,Ā Victor Oladipo, Kevin Love e Kristaps PorzingisĀ nel roster delle riserve. Curry ha puntato sulla fisicitĆ di Antetokounmpo, protagonista lo scorso anno e pericolo numero uno del suo quintetto. Meglio non credere, probabilmente, nell'altisonanza dei nomi del Team LeBron che fanno apparire i rivali un gradino al di sotto: oltre al titanico Giannis e all'usato sicuro di Harden, occhio a due concentrati di talento come DeRozan e Embiid con il secondo, in particolare, pronto a riscattare la delusione per il mancato All-Star dello scorso anno e affamato di spettacolo dopo i troppi infortuni degli ultimi anni.
Parola al campo, dunque, con l'evento clou del 18 febbraio che concluderĆ una tre giorni californiana di altissimo livello. L'appuntamento dello scorso anno, in parte, aveva lasciato qualche delusione per la spettacolaritĆ mostrata in attacco dai due team ma l'assoluta latenza delle difese. Forse anche per questo la Nba ha deciso di rinnovare in parte il format, concedendo la novitĆ della selezione e travalicando la peculiaritĆ Est-Ovest che aveva fin qui caratterizzato l'All-Star Game. Se la scelta sia giusta lo decideranno gli attori.