Era atteso per oggi pomeriggio il verdetto della Corte Suprema sul caso Charlie Gard. Una parola definitiva da parte dei giudici, dopo il tortuoso iter che ha contraddistinto questa vicenda. Stando a quanto riferiscono fonti dirette da Londra, tutto รจ stato perรฒ rimandato a data da destinarsi.
Richiesta di rinvio
Quella che รจ stata ingaggiata oggi in Tribunale รจ stata una vera e propria battaglia dialettica tra i difensori della famiglia Gard, i legali dellโospedale Great Ormond Hospital, dove il piccolo รจ ricoverato, e il giudice Nicholas Francis, stesso giudice che lโ11 aprile scorso aveva sancito il diritto dei medici a staccare la spina.
Questโultimo รจ sembrato fin da subito irremovibile ai genitori del bambino. Tantโรจ che i due hanno chiesto una nuova udienza, da tenersi nel periodo dal 25 al 27 luglio prossimi, e che sia un nuovo giudice a pronunciarsi. Francis ha tuttavia sottolineato che rinviare cosรฌ a lungo il caso potrebbe rivelarsi fatale, date le condizioni di salute di Charlie.
Giovedรฌ o venerdรฌ la sentenza?
Il giudice ha allora stabilito che valuterร il caso giovedรฌ prossimo, 13 luglio, sostenendo tuttavia che in quella data โpotrebbe o non potrebbe essere in grado di risolvere il casoโ. Da valutare allora la possibilitร di pronunciarsi venerdรฌ 14 luglio. Le parole di Francis non lasciano presagire un cambio di rotta rispetto alle sentenza precedenti: โSarei lieto se potessi cambiare idea. Ma devo applicare la leggeโ.
Entro mercoledรฌ 12, invece, dovranno essere presentate al giudice le cartelle cliniche del cranio di Charlie Gard. La mamma del bambino sostiene che il cranio sia cresciuto ed abbia quindi registrato miglioramenti nel corso del tempo.
Storia infinita
Sembra davvero una storia infinita. Il caso, balzato agli onori delle cronache nelle ultime due settimane, si prolunga per il piccolo Charlie e per i suoi genitori, Chris e Connie, dallโottobre scorso, quando al bambino (che allโepoca aveva due mesi) รจ stata diagnosticata una forma molto aggressiva di una malattia rara, la sindrome da deplezione del dna mitocondriale.
I medici del Great Ormond Street Hospital hanno deciso di staccare a Charlie Gard le spine che lo tengono in vita, giacchรฉ considerato โinguaribileโ. Unโeventualitร a cui si sono opposti i genitori, convinti di voler battere la strada di una terapia sperimentale. Il caso รจ allora finito in Tribunale.
I giudici inglesi, finanche quelli della Corte Suprema, hanno dato ragione ai medici. Cosรฌ i genitori hanno deciso di ricorrere alla Corte europea dei diritti umani, che dopo aver preso del tempo per esaminare il caso, ha stabilito di non poter intervenire in una sentenza emessa da un tribunale nazionale. Tradotto: anche Strasburgo ha dato ragione ai medici.
Mobilitazione internazionale
Tutto sembrava pronto per il distaccamento delle spine che alimentano e idratano Charlie, quando una mobilitazione internazionale suscitata dai genitori del piccolo e da numerosi loro sostenitori ha riacceso il lume della speranza. Lume che in questi giorni รจ stato acceso non in senso lato in Italia: diversi Comuni hanno infatti aderito allโiniziativa di illuminare con una luce blu monumenti o palazzi istituzionali per esprimere solidarietร verso Charlie Gard.
I medici hanno concesso qualche giorno in piรน ai genitori per salutare il piccolo. Nel lasso di tempo, sono giunti importanti attestati di solidarietร : quello del presidente degli Usa, Donald Trump, quello di Papa Francesco e in ultimo la disponibilitร dellโospedale vaticano Bambino Gesรน di accogliere il piccolo e curarlo.
Nuove evidenze scientifiche
Ma lโimpegno del Bambino Gesรน non รจ finito qui. Un gruppo di esperti ha intanto inviato ai colleghi del Great Ormond Street Hospital le nuove evidenze scientifiche sulla cura di malattie come quella che ha colpito Charlie Gard. Esaminando il documento, inviato su carta intestata dellโospedale pediatrico vaticano, i medici inglesi hanno deciso di richiedere un nuovo parere alla Corte Suprema britannica.
Charlie รจ vivo
In un caldo pomeriggio londinese, questโoggi i genitori di Charlie sono stati accolti fuori dal Tribunale da un nutrito drappello di sostenitori. La coppia li ha salutati, mamma Connie ha lanciato verso la folla un bacio e ha detto: โNon so cosa saremmo diventati se avessimo perso nostro figlio. Siamo stati molto vicini a perderlo in due occasioni. Spero solo di avere un altro miracolo, che lui ottenga la possibilitร di vivereโ.
La donna ha aggiunto che non avrebbero portato avanti questa battaglia se fosse motivo di sofferenza fisica per loro figlio. โNon sarei in grado di stare lรฌ e guardare mio figlio soffrire โ ha detto -. Lui ancora avverte sensazioni. Lo abbiamo potuto portare al parco. Si sveglia, si gode il solletico, guarda i video sullโiPadโ.
Forse giovedรฌ o venerdรฌ prossimo Chris e Connie sapranno se vivranno ancora con il piccolo questi momenti di idillio familiare oppure no. Una sentenza stabilirร se potrร essere trasferito negli Stati Uniti o a Roma per essere curato oppure se dovrร morire presto in Gran Bretagna. Ancora altri giorni di unโattesa divenuta estenuante, ma anche di una speranza che ha acceso i cuori.