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Il significato della parola rispetto

Quante volte abbaiamo sentito dire: mi raccomando porta rispetto. Forse adesso potrebbe sembrare un’espressione d’altri tempi, visto quello che si sente in giro purtroppo i vari fatti di cronaca che accadono, quasi tutti i giorni. Ma cosa vuol dire portare rispetto e soprattutto cosa significa la parola rispetto? Questa parola deriva dal termine latino: “respectus” e vuol significare “considerare” o “guardare indietro”. Potremmo definire il rispetto come un atteggiamento, un comportamento, o forse addirittura un sentimento di riguardo e di stima verso gli altri, verso il nostro prossimo, sicuramente è un agire che ci fa sentire più umani.

Pertanto si deve riconoscere il valore della singola persona, senza tener conto della condizione sociale, delle sue idee, del suo vissuto in particolare; tutto ciò, si può manifestare attraverso l’ascolto, la tolleranza e la gentilezza. E’ fin troppo scontato, quanto sia importante il rispetto nella vita quotidiana, nei vari contesti in cui si vive e agisce: dalle semplici relazioni familiari e amicali a quelle in ambito professionale, aggiungiamo anche nel vasto campo del mondo del lavoro e nella scuola. Rispettare è saper “guardarsi intorno”, capire che non siamo soli, la nostra società multietnica e multirazziale ci invita a rispettare tutti, e se rispetto vuol significare che l’altro esiste e lo devo accettare, così com’è.

A volte sembra che abbiamo dimenticato il valore del rispettare e lo constatiamo quando leggiamo di episodi che riguardano e coinvolgono determinate categorie di persone, come dimenticare per esempio la frase: “porta rispetto per le persone con i capelli bianchi…”, essi invece, talvolta vengono trattati come l’ultima ruota del carro. Senza dimenticare alla mancanza di rispetto portata a chi ha una disabilità, o alle tante persone che vivono ai margini della stessa nostra società.

E cosa pensare del pensiero di Demostene, un importante oratore e politico dell’antica Grecia, nato ad Atene nel 384-322 a.C., che diceva: “…Fa’ che i tuoi familiari ti rispettino piuttosto che temerti, perché l’amore segue il rispetto, più che il timore l’odio…”. Non è un pensiero del passato ma si può ben associare alla nostra epoca, ed è più che mai attuale, visti i recenti fatti di cronaca che si registrano e verificano sempre più di frequente all’interno del nucleo familiare. Avere e mostrare attenzione verso gli altri, significa rispettare sia le loro opinioni e il loro modo di fare e allo stesso tempo dovrebbe voler significare di non aver pregiudizi verso nessun essere umano, riconoscendo ad ogni individuo il proprio valore e importanza.

Il rispetto si deve imparare già da quando si è piccoli, attraverso regole ed esempi, spiegando che atteggiamenti poco rispettosi non sono divertenti e non possono essere accettati e tantomeno tollerati. C’è da chiedersi come si può pretendere il rispetto? Non dobbiamo darlo per scontato, ed esigere il rispetto ad ogni costo, soprattutto attraverso l’imposizione o in alcuni casi la sopraffazione diventa mancanza di rispetto. Bisogna che prima di volere il rispetto, occorre la nostra disponibilità generosa di offrirlo agli altri, essendo capaci di conquistare l’altro con la stima e la fiducia.

Il rispetto è un valore fondamentale per costruire una società pacifica, e inclusiva, ed è importante che esso sia qualcosa di condiviso e di reciproco per generare una buona convivenza nella società.

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