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Mattarella invita imprese e ong ad andare in Africa

È un invito, anche se non esplicito, ad “aiutarli a casa loro”. Lo ha rivolto stamattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della conferenza ministeriale Italia-Africa che si svolge alla Farnesina. Il capo dello Stato ha fatto appello ad irrobustire le relazioni con il Continente nero invitando ong e imprese a lavorare in loco.

I rapporti con l'Africa sono prioritari nella nostra politica estera – ha detto Matteralla -. Penso alle interlocuzioni politiche, agli scambi culturali ed economici, ai numerosi e qualificati consessi che – a vari livelli – ospitiamo e promuoviamo, sull'agricoltura, l'energia, la cooperazione, il ruolo delle diaspore, l'etnografia. Tutti con l'attiva partecipazione dei Governi e delle varie componenti della società civile”. Mattarella ha quindi aggiunto: “Al di là della fisiologica dialettica politica e del serrato confronto su temi così rilevanti per il nostro avvenire – migrazioni, crescita economica, integrazione politica, sicurezza e contrasto al terrorismo – troverete sempre nell'Italia il più attento e sensibile fra gli interlocutori. Ci unisce un'idea di destino comune che ha radici antiche e che è determinante per favorire stabilità, prosperità e sicurezza nei nostri continenti”.

Secondo il capo dello Stato, nel dialogo con l'Africa “l'Italia può contribuire con una presenza articolata e ampia, con una radicata partecipazione della società civile, con le organizzazioni non governative, le associazioni, i volontari, la rete degli enti locali, il mondo produttivo. E può contare su relazioni proficue con le organizzazioni regionali africane e con l'Unione Africana”. “Se è vero che nel rapporto con l'Africa è presente una specifica sensibilità italiana, è altrettanto vero – ha aggiunto Mattarella – che l'impegno del nostro Paese trova necessario complemento in quello dei partners del G7, del G20 e, soprattutto, dell'Unione Europea. La rilevanza dell'Africa impone infatti uno sforzo d'insieme, che metta in comune tutte le risorse, le esperienze e le 'visioni' esistenti“.

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