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Una campagna contro le disuguaglianze nel mondo

Una nuova campagna per invertire la tendenza in aumento delle disuguaglianze nel mondo, con l’allargamento della forbice tra ricchi e poveri. Perché oggi l’1% possiede quanto il 99% della popolazione del mondo e 8 “super-Paperoni” detengono la stessa ricchezza di 3,6 miliardi di persone.

Il 10% dei redditi nazionali in Medio Oriente, nell’Africa sub-sahariana, in India, Brasile, ma anche negli Usa, in Cina, Russia a Canada, è sempre più concentrato nelle mani di pochi ricchi. In Europa l’aumento delle disuguaglianze è più lieve, esiste piuttosto una stagnazione nelle classi medie, che vedono ridotti i redditi.

Come riferisce l'AgenSir, l'idea è nata da Caritas italiana, le Ong della Focsiv e Fondazione Missio (Cei), con destinatari parrocchie, associazioni locali, scuole, cooperative, imprenditori.

“Gli scopi principali sono due – spiega all'AgenSir Paolo Beccegato, vicedirettore di Caritas italiana -: sensibilizzare e informare le comunità e i territori sulle interconnessioni tra cibo, migrazioni, conflitti, ambiente e debito nell’ambito del grande tema delle disuguaglianze; raccontare e moltiplicare le buone pratiche che si oppongono a questo sistema sociale”.

Una prima riunione è avvenuta ieri a Roma, nella sede di Caritas Italiana. “Vogliamo creare consapevolezza – precisa Beccegato -, perché spesso le nostre comunità cercano capri espiatori ai quali attribuire responsabilità. È nostro compito pedagogico far capire, invece, le varie interdipendenze”. Dopo il lavoro di oggi sarà redatto un testo base e chiesto alle varie realtà di aderire alla campagna. Lancio previsto: metà 2018.

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