La città di Firenze si prepara ad accogliere domani la XXIV edizione de I Colloqui Fiorentini – Nihil Alienum, la tre giorni di approfondimento letterario che vedrà riunirsi oltre 2.300 studenti e docenti provenienti da 122 scuole di 17 regioni d’Italia, dalla Romania, dal Portogallo, dall’Inghilterra e da università italiane e internazionali, per esplorare l’opera e il pensiero di Pier Paolo Pasolini. L’evento, organizzato dall’associazione Diesse Firenze e Toscana, si terrà a Palazzo Wanny e avrà come filo conduttore un verso tratto dalla poesia conclusiva di Teorema: “Io sono pieno di una domanda a cui non so rispondere”.
Sarà lo scrittore e docente Alessandro D’Avenia ad aprire i lavori che vedranno la partecipazione interessata anche del prof. Diaco, responsabile scuola della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e del sottosegretario del Dicastero Vaticano per la cultura ed educazione mons. Antonio Spadaro. Anche Papa Francesco, messo a conoscenza di questo appuntamento, ha voluto incoraggiare i Promotori a perseverare nel generoso impegno volto alla promozione della cultura, quale insostituibile eredità da preservare per le nuove generazioni.
Pasolini, intellettuale anticonformista, poeta, scrittore e regista, continua a coinvolgere le nuove generazioni con la sua capacità di analizzare la realtà senza schemi precostituiti. Nei suoi scritti e nelle sue opere cinematografiche, il suo sguardo sulla società, la ricerca dell’autenticità e la tensione tra sacro e profano emergono come elementi chiave di una riflessione che attraversa il tempo.
“I Colloqui Fiorentini non sono solo un evento accademico, ma un’esperienza formativa unica” – dichiara Gilberto Baroni, Presidente di Diesse Firenze e Toscana – “uno spazio di dialogo in cui studenti e docenti si mettono in gioco, cercando nella letteratura risposte alle domande più profonde sull’identità e sulla realtà contemporanea. Pasolini, con il suo sguardo anticonformista e la sua ricerca incessante di autenticità, continua a interpellare le nuove generazioni. Il nostro obiettivo è offrire loro l’occasione di un incontro vero con la sua opera, al di là di ogni ideologia e preconcetto”.
Durante il convegno, i partecipanti avranno l’opportunità di confrontarsi su una figura che, come ha scritto Oriana Fallaci, si è fatto interprete di una generazione alla ricerca di significato. Attraverso lo studio dei suoi testi, delle sue poesie e dei suoi film, l’obiettivo sarà comprendere il valore della sua eredità culturale in un’epoca che tende a omologare il pensiero. L’iniziativa è resa possibile anche grazie al sostegno di Gruppo Lactalis Italia.
Per maggiori informazioni e per il programma completo dell’evento: www.diessefirenze.org/convegni/colloqui-fiorentini-2025