Le cosiddette “bollette pazze” rappresentano un problema crescente per molte famiglie, soprattutto in un contesto di crisi economica globale e inflazione. L’aumento dei costi dell’energia, sia per il gas che per l’elettricità̀, ha un impatto diretto sulla vita quotidiana, costringendo le famiglie a rivedere le proprie abitudini di consumo e a ridurre il proprio livello di comfort. Le spese per il riscaldamento, l’illuminazione e l’alimentazione degli elettrodomestici diventano un peso sempre più̀ difficile da sostenere, in particolare per le fasce di popolazione a basso reddito. Tali conseguenze non si limitano al bilancio familiare, ma possono acutizzare le disuguaglianze sociali, con le famiglie più̀ vulnerabili che affrontano difficoltà nell’accesso ai beni e servizi essenziali. La situazione richiede politiche di supporto soluzioni innovative per ridurre l’impatto delle bollette sulle famiglie e, contestualmente, arginare le forme di speculazione in questo settore.
Occorre che, in Italia e in Europa, si agisca con provvedimenti adeguati, ad esempio provvedendo a togliere i cosiddetti “oneri generali di sistema” i quali, purtroppo, sono stati reintrodotti recentemente. Inoltre, per il gas, è stata innalzata l’Iva dal 5 % al 22% e tutto ciò, ha fatto aumentare il costo delle bollette per le famiglie. La tassazione deve essere tagliata per tutelare i consumatori e tutti coloro che già versano in condizioni di fragilità. Oltre a ciò, nel caso di bollette ancora più alte, è necessario aprire una procedura di contestazione e fare le verifiche del caso per tutelare cittadini, imprese e l’intero ciclo economico dalle conseguenze delle cosiddette “bollette pazze”.