“Oggi ĆØ il tempo di missione ed ĆØ il tempo di coraggio, di spendersi per il Vangelo, anche se avere coraggio non significa garanzia di successo, coraggio per lottare, non necessariamente per vincere, per annunciare, non necessariamente per convertire, per essere alternativi al mondo, senza perĆ² mai diventare polemici o aggressivi”. Lo ha detto Papa Francesco nell’Angelus domenicale, in occasione della Giornata Missionaria. Occorre, ha sottolineato il Santo Padre, “aprirsi a tutti senza mai sminuire l’assolutezza e l’unicitĆ di Cristo, unico salvatore di tutti; ci ĆØ richiesto coraggio per resistere all’incredulitĆ , senza diventare arroganti. Ci ĆØ richiesto anche il coraggio del pubblicano del Vangelo di oggi, che con umiltĆ non osa nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva i petto dicendo, ‘o Dio, abbi pietĆ di me peccatore'”.
Commentando il brano della seconda lettera di San Paolo a Timoteo, previsto dal messale romano per la giornata di oggi,Ā il Papa ha evidenziato che “in questo racconto autobiografico si rispecchia la Chiesa, specialmente oggi, Giornata Missionaria Mondiale, il cui tema ĆØ ‘Chiesa missionaria, testimone di misericordia’”. In Paolo, ha rimarcato, Francesco, “la comunitĆ cristiana trova il suo modello, nella convinzione che ĆØ la presenza del Signore a rendere efficace il lavoro apostolico e l’opera di evangelizzazione. L’esperienza dell’apostolo delle genti ci ricorda che dobbiamo impegnarci nelle attivitĆ pastorali e missionarie, da una parte, come se il risultato dipendesse dai nostri sforzi, con lo spirito di sacrificio dell’atleta che non si ferma nemmeno di fronte alle sconfitte; dall’altra, perĆ², sapendo che il vero successo della nostra missione ĆØ dono della Grazia: ĆØ lo Spirito Santo che rende efficace la missione della Chiesa nel mondo. Oggi ĆØ tempo di missione ed ĆØ tempo di coraggio! Coraggio di rafforzare i passi vacillanti, di riprendere il gusto dello spendersi per il Vangelo, di riacquistare fiducia nella forza che la missione porta con sĆ©”.