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venerdรฌ 28 Febbraio 2025

Vandali โ€œpreistoriciโ€ a Carpignano: danneggiato lโ€™antichissimo dolmen di Santo Stefano

Nemmeno il valore immenso e la straordinaria unicitร  insita in questo reperto archeologico ha fermato i vandali di Carpignano, in provincia di Lecce che, nella notte fra lโ€™11 e il 12 aprile, hanno distrutto il lastrone di pietra superiore dellโ€™antichissimo e originalissimo dolmen salentino di Santo Stefano, ritenuto uno degli esempi di architettura megalitica italiana con caratteristiche simili a quelle del cromlech di Stonehenge. La pietra รจ stata trovata ai piedi dei due basamenti piantati nel terreno: eretta allโ€™ombra degli ulivi, testimone delle prime presenze di civiltร  umana nel territorio pugliese, la struttura ha subito un danneggiamento non certo di poco conto, finendo in terra fra lโ€™erba della Puglia dopo millenni di storia.

Sdegnata la comunitร  del piccolo centro del sud Italia che, tramite il sindaco, Paolo Fiorillo, ha fatto sentire la propria voce, rivolgendosi alle autoritร  perchรฉ possano contribuire a rintracciare gli autori di tale delitto โ€œstoricoโ€ e a restaurare il trilite di pietra. Attraverso il profilo Facebook ufficiale del Comune di Carpignano, sono state pubblicate anche due fotografie del danno subito dal dolmen, affiancate da un commento di indignazione: โ€œIl trilite, uno dei monumenti segno dei primi insediamenti umani a Carpignano, situato in zona Santo Stefano detta anche โ€˜Manganaroโ€™, รจ stato deturpato facendo cadere la lastra di copertura. Il Sindaco, dโ€™accordo con lโ€™Amministrazione Comunale, ha proceduto a denuncia contro ignoti. Invitiamo tutta la cittadinanza a collaborare ed a segnalare qualsiasi comportamento dubbio o illecito in modo da rintracciare chiunque abbia commesso un atto cosรฌ vergognosoโ€. Il Comune ha nel frattempo sporto denuncia contro ignoti.

Unโ€™azione riprovevole che, purtroppo, gode di un buon numero di precedenti in Italia (e non solo) tra incisioni illegali sulle superfici di monumenti patrimonio dellโ€™umanitร  (lโ€™ultimo non piรน di un giorno fa al Colosseo) e comportamenti deprecabili tenuti allโ€™interno di musei e altri luoghi dโ€™arte. Lโ€™atto vandalico nei confronti del dolmen pugliese รจ solo lโ€™ultimo episodio in tal senso ma, come nelle altre occasioni, la portata morale e strutturale del danno non risulta in alcun modo piรน lieve, nemmeno alla luce delle esperienze pregresse. Anzi, non รจ che unโ€™ennesima riprova di una tendenza tutta umana a non imparare mai dai propri errori. Il mancato rispetto delle tradizioni ancestrali e della memoria storica di una comunitร  risulta giร  di per sรฉ un atto da condannare senza appello, esattamente nella stessa misura dellโ€™effettiva portata del danneggiamento. Rimettere in sesto il dolmen sarร  un lavoro faticoso; correggere la deviante mentalitร  vandalica di qualcuno, a questo punto sembra unโ€™imprese che rade lโ€™impossibile.

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