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Senato Usa: “Nessun nuovo aiuto all’Ucraina prima del 2024”

Washington non potrà approvare nuovi aiuti all'Ucraina prima della fine dell'anno. Lo ha deciso il Senato Usa che si impegna a non lasciare che le sfide alla sicurezza di Kiev rimangano senza risposta

I leader democratici e repubblicani del Senato americano hanno dichiarato che Washington non potrà approvare nuovi aiuti all’Ucraina prima della fine dell’anno. “Rimangono questioni impegnative – spiegano il dem Chuck Schumer e il repubblicano Mitch McConnell – ma il Senato non lascerà che le sfide alla sicurezza nazionale rimangano senza risposta”.

Ucraina: Senato Usa, nessun ok a nuovi aiuti prima del 2024

I leader democratici e repubblicani del Senato americano hanno dichiarato che Washington non potrà approvare nuovi aiuti all’Ucraina prima della fine dell’anno, con le due parti che continuano a cercare un compromesso.

“Mentre i negoziatori lavorano sulle questioni rimanenti, speriamo che i loro sforzi consentano al Senato di agire rapidamente all’inizio del nuovo anno”, hanno affermato il dem Chuck Schumer e il repubblicano Mitch McConnell in una dichiarazione congiunta. “Nel tempo rimanente di quest’anno i negoziatori del Senato e dell’Amministrazione continueranno a lavorare in buona fede per finalizzare il loro accordo”.

Il senato: “Molte questioni aperte impegnative”

“Rimangono questioni impegnative – spiegano Schumer e McConnell -, ma siamo decisi ad affrontare le esigenze al confine meridionale e ad aiutare alleati e partner a fronteggiare gravi minacce in Israele, Ucraina e nell’Indo-Pacifico. Il Senato non lascerà che queste sfide alla sicurezza nazionale rimangano senza risposta”.

L’annuncio di Capitol Hill segna un’altra battuta d’arresto per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il cui governo ha avvertito del “disperato bisogno” di armi in vista dell’inverno. Zelensky è volato a Washington a metà dicembre – il suo terzo viaggio nella capitale americana in un anno – per fare pressione per ottenere gli aiuti. Il presidente ucraino rimane fiducioso: martedì in una conferenza stampa ha affermato che gli Stati Uniti “non tradiranno” la sua nazione assediata. L’esercito di Kiev non è riuscito a organizzare una grande controffensiva negli ultimi mesi e la pressione russa in prima linea rimane forte.

Fonte: Ansa

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