Gaza, Harris: “Impegnata per soluzione a due Stati”. Il “no” di Israele

Le dichiarazioni della vice presidente Kamala Harris sulla "grave crisi umanitaria" a Gaza e sulla necessità di "porre fine alla guerra" danneggiano le trattative per il rilascio degli ostaggi e sono "da respingere entrambe", ha dichiarato Israele

Kamala Harris
KAMALA HARRIS. Credit: UFFICIO IMAGOECONOMICA

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha incontrato la vicepresidente Usa Kamala Harris, possibile candidata alla presidenza. La Harris ha affermato che è tempo “che la guerra finisca” e ha esortato a “non diventare insensibili alla sofferenza di Gaza”. Immediata la replica di Israele: “Le sue parole danneggiano i negoziati sugli ostaggi”.

Harris incontra Netanyauh: “Non si può essere insensibili a sofferenza di Gaza”

“Non si può diventare insensibili alla sofferenza di Gaza”. Lo ha detto, secondo i media americani, la vice presidente Usa Kamala Harris dopo l’incontro con il premier israeliano Benjamin Netanyahu alla Casa Bianca. Secondo Harris “c’è speranza” per arrivare a un accordo che “è l’ora di concludere. E’ tempo che questa guerra finisca – sono le parole di Harris riportate dalla Cnn – e finisca in un modo in cui Israele sia sicuro, tutti gli ostaggi vengano rilasciati, la sofferenza dei palestinesi a Gaza finisca”.

“E’ il momento di chiudere un accordo”

“Non resterò in silenzio” di fronte alle sofferenze di Gaza. Lo ha assicurato la vicepresidente Kamala Harris. “E’ il momento che la guerra finisca ed è il momento di chiudere un accordo”, ha aggiunto Harris, dopo l’incontro con il premier israeliano Benyamin Netanyahu.

“Impegnata per soluzione a due Stati”

“Resto impegnata a una soluzione a due stati”. Lo ha detto la vicepresidente Kamala Harris dopo aver incontrato il premier israeliano Benyamin Netanyahu. “Con il premier Netanyahu è stato un incontro costruttivo. L’ho detto molte volte: Israele ha il diritto di difendersi, ma come lo fa è importante”.

Israele: le parole di Kamala Harris “danneggiano i negoziati sugli ostaggi”

Le dichiarazioni della vice presidente Kamala Harris sulla “grave crisi umanitaria” a Gaza e sulla necessità di “porre fine alla guerra” danneggiano le trattative per il rilascio degli ostaggi e sono “da respingere entrambe”. Lo ha detto, citato dai media, un funzionario israeliano secondo cui nell’incontro il premier Benyamin Netanyahu ha offerto alla Harris un resoconto “dettagliato e fattuale” della situazione sul campo a Gaza che ha contraddetto le affermazioni della vice presidente “sulla crisi alimentare, la sofferenza dei civili e l’elevato numero di innocenti uccisi”.

Fonte: Ansa