![[cml_media_alt id='9788']Agnese Gratz foto[/cml_media_alt]](http://www.interris.it/wp-content/uploads/2014/10/Agnese-Gratz-foto-150x150.jpg)
Una luce nella bioetica รจ respingere i personalismi, ma purtroppo la legge di molti stati consente che i bambini che sono stati trovati con un difetto genetico prenatale o un altro tipo di distorsione possano essere condannati a morte, anche se la medicina non lascia alcun dubbio che la vita comincia al momento del concepimento (concepimento anche nel caso artificiale in vitro). Secondo una ricerca americana condotta tra il 1999 e il 2010, nel range tra 89 e 97 per cento di diagnosi durante la gravidanza, i bambini con sindrome di Down hanno subito il cosiddetto aborto eugenetico. I dati ufficiali del Ministero della Salute in Polonia mostrano che nel 2011 sono stati compiuti 669 aborti, di cui 620 a causa di disabilitร o malattia. Una cifra in linea con quella riscontrata negli altri paesi europei, dove la percentuale di bambini nati con sindrome di Down รจ anche molto bassa, ma solo perchรฉ il 90 per cento dei bambini ai quali รจ stato diagnosticato il cromosoma supplementare o si sospetta possa avere una malattia genetica perde la vita. Indubbiamente accogliere un bambino con il sindrome comporta un maggiore impegno dei genitori nella cura del bambino, ma non puรฒ essere questa la ragione per calpestare la loro dignitร .
La Chiesa cattolica non lascia alcun dubbio sullโinalienabile diritto fondamentale alla vita e alla dignitร di ogni vita umana. โLโuccisione di essere umani innocenti,anche gravati da alcune deficienze fisiche o mentali e per questo โinutiliโ per la societร , anche se dovesse presentare un โpesoโ da sopportare, รจ contrario alla legge naturale e alla legge di Dio e come tale proibito, neanche se autorizzato da un โautoritร pubblicaโ ha detto Pio XII il 29 ottobre 1951, durante un incontro con i partecipanti del Congresso dellโUnione cattolica Italiana ostetriche. Giovanni Paolo II nellโEvangelium Vitae critica aspramente il test prenatalizio focalizzato sulla eliminazione eugenetica dei piรน deboli. Purtroppo una visione di una societร senza disabili e dei malati era ipotizzata da eugenisti del XIX secolo come Maddison di Grant (1865-1937) il quale riteneva che โla fede sentimentale nella santitร della vita umana impedisce lโeliminazione dei bambini storp (โฆ), che non presentano nessun valore per la societร (โฆ) La vita umana รจ preziosa solo quando ha valore per la societร o razzaโ. (Decorrenza della razza meravigliosa).
Questa triste visione utilitaristica della societร โperfettaโe โimpeccabileโ ancora oggi ha tanti sostenitori, ma di contro cโรจ la testimonianza piena di gioia dei bambini con le malattie genetiche. Alcuni sono riusciti sopravvivere grazie al coraggio delle mamme, altri semplicemente grazie a una diagnosi prenatale sbagliata. Le testimonianze di famiglie che hanno voluto adottare i bambini con sindrome di Down sono la prova che un grande sforzo รจ anche connesso con lโenormitร dellโamore che possono dare. Questo amore trasforma e avvicina gli sposi. Anche se la cura del bambino malato richiede molto piรน fatica e attenzione, รจ il suo amore ricompensa tutte le difficoltร , dice Kaja Godek, mamma della piccola Rosa e di Adalberto, 6 anni, con sindrome di Down: un ragazzo energico e sorridente con il suo calore e la sua sensibilitร . Il giร citato Istituto Jerome Lejeune incoraggia le future mamme a dare la luce ai bambini con difetti genetici, offre aiuto e se necessario anche famiglie adottive. I medici hanno osservato che i bambini che imparano la dedizione dai genitori possono diffondere nella societร enormi quantitร di altruismo.
Anche se il numero di pro-vita e la coscienza della dignitร di ogni vita umana รจ crescente, la cultura della morte รจ ancora immensa: il cosiddetto aborto chirurgico e farmacologico, lโeutanasia, non solo per gli anziani ma anche per i bambini malati, addirittura in vitroโฆ Diverse organizzazioni pro-live indicano che ogni anno nel mondo vengono uccise quasi 50 milioni di vite in ogni fase di sviluppo. Il silenzio e il vuoto che lascia questa morte trafiggono le parole struggenti di Dio dalla Genesi: โโฆne domanderรฒ conto a ogni essere vivente e domanderรฒ conto della vita dellโuomo allโuomo,a ognuno di suo fratelloโ (Genesi 9,5).