Il ruolo dell’Europa nella promozione della pace ha radici profonde, che affondano nella sua storia, nelle sue tradizioni culturali e nei suoi valori cristiani. Dalle origini della costruzione europea fino ai giorni nostri, la pace è stata uno degli obiettivi principali dei suoi progetti politici e sociali, con una particolare attenzione ai valori di giustizia, solidarietà e dialogo, che hanno avuto un forte influsso dalla tradizione cristiana. Le radici cristiane dell’Europa sono evidenti nel suo approccio alla pace. Il cristianesimo, con la sua attitudine all’amore per il prossimo, al perdono e alla riconciliazione, ha ispirato generazioni di pensatori, leader e movimenti che hanno cercato di costruire un’Europa unita, fondata su principi morali condivisi. La Chiesa, su questo versante, ha sempre sostenuto la necessità di superare le divisioni e promuovere la pace tra le nazioni, come testimoniano i numerosi appelli di Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Papa Francesco.
L’Europa moderna, è nata dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e delle sue devastazioni morali e materiali, riconoscendo la necessità di unire i popoli europei per prevenire ulteriori conflitti. In questo scenario, i padri fondatori, hanno giocato un ruolo fondamentale nel gettare le basi per una cooperazione pacifica tra le nazioni. Personalità come Schuman, De Gasperi e Adenauer, profondamente influenzati dalla visione cristiana di fraternità e solidarietà, hanno promosso la creazione di istituzioni europee come la Comunità del carbone e dell’acciaio nel 1951, che hanno segnato l’inizio di una lunga serie di trattati che hanno contribuito a integrare economicamente e politicamente l’Europa.
Questi leader hanno compreso che la pace duratura poteva essere raggiunta solo attraverso la collaborazione e la fiducia reciproca. La creazione di un mercato comune, la gestione condivisa delle risorse e l’integrazione economica sono stati i primi passi verso un’Europa pacifica, ma anche un’Europa che si rifletteva nei principi cristiani di giustizia sociale e aiuto reciproco. La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, adottata nel 2000, ha ulteriormente rafforzato questo impegno, dichiarando i diritti umani e la dignità di ogni persona come valori fondanti.
Oggi, l’Europa deve costituire un faro di pace nel mondo, impegnandosi a promuovere la democrazia, la stabilità e i diritti umani, anche al di fuori dei suoi confini. Le istituzioni comunitarie quindi, nonostante le difficoltà interne, devono continuare a rimanere un esempio di come la cooperazione tra nazioni, radicata nei valori cristiani di amore, compassione e giustizia, possa contribuire alla costruzione di una pace stabile e duratura, nonché a un futuro migliore per tutta l’umanità, ponendo le basi di una fraternità concreta.