Mattarella: “Filosofia e pensiero critico ossigeno per la condizione umana”

Mattarella al Festival della Filosofia: "Sfide – quali l’intelligenza artificiale, le tecnoscienze, le manipolazioni genetiche – che offrono al tempo stesso opportunità fino a ieri inimmaginabili per progredire, ma anche rischi"

Foto: Quirinale

Il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ha dichiarato che la filosofia e il pensiero critico sono vitali per l’umanità in un messaggio al XXV Congresso mondiale di filosofia a Roma. Ha elogiato l’evento per la sua capacità di riunire partecipanti da oltre cento Paesi, promuovendo il dialogo e il confronto su sfide globali come le guerre, i cambiamenti climatici, le disuguaglianze e l’intelligenza artificiale. Mattarella ha sottolineato che la cultura non conosce confini e ha esortato studiosi e intellettuali a continuare a lavorare per un futuro più umano e giusto. 

“Dialogo, ricerca, confronto, continueranno sempre a superare muri e pregiudizi”

“La filosofia, la conoscenza, il pensiero critico, sono ossigeno per la condizione umana”. Lo sottolinea il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato alla rettrice della Sapienza Università di Roma, Antonella Polimeni, in occasione del XXV Congresso mondiale di filosofia. “Per l’Italia è un grande onore ospitare” l’evento, evidenzia il capo dello Stato, secondo cui “le presenze al Congresso, da oltre cento Paesi, costituiscono un tesoro prezioso, nella pluralità di opinioni che arricchiranno la discussione”.

Mattarella alla kermesse “La filosofia attraversa i confini”

Riferendosi al titolo della kermesse “La filosofia attraversa i confini”, Mattarella osserva che “non poteva essere più adeguato. La cultura, per definizione, non conosce confini”. “A dare ancor maggiore rilievo ai vostri dialoghi – prosegue il presidente – è il contesto in cui stiamo vivendo, con guerre scellerate e feroci, con mutamenti climatici che pesano come macigni sul futuro delle nuove generazioni, con diseguaglianze non tollerabili tra i popoli e dentro i popoli, con sfide inedite per l’uomo.

Le sfide dell’età contemporanea

Sfide – l’intelligenza artificiale, le tecnoscienze, le manipolazioni genetiche, fra le altre – che offrono al tempo stesso opportunità fino a ieri inimmaginabili per progredire, ma anche rischi che possono incidere sulla natura stessa di persone e comunità”. “Dialogo, ricerca, confronto, continueranno sempre a superare muri e pregiudizi, alimento alla speranza di un domani migliore”, il monito di Mattarella, rilevando che “ciascuna epoca sollecita intellettuali e studiosi a fare la loro parte. Il mondo ha conosciuto avanzamenti impensabili negli ultimi decenni”. “Occorre proseguire su quella strada, senza cedere a ombre del passato, perché – conclude il capo dello Stato – non va smarrita l’ambizione di guidare la storia verso traguardi di maggiore umanità”.

Fonte: Ansa